Aggressione nel carcere di Siracusa: tre agenti della Polizia Penitenziaria attaccati da detenuti tunisini

Gli operatori riportano ferite dopo l’attacco avvenuto martedì scorso, il sindacato chiede maggiori provvedimenti per garantire la sicurezza del personale.
Nella giornata di martedì scorso, nella Casa Circondariale di Siracusa, si è verificata una grave aggressione ai danni di tre agenti della Polizia Penitenziaria. Gli operatori coinvolti nell’attacco sono due sottufficiali ed un assistente. A rendere nota l’aggressione è stato il Coordinatore Provinciale Cgil della Polizia Penitenziaria per la F.P. Cgil di Siracusa, Giuseppe Argentino.
L’attacco è stato perpetrato con estrema ferocia e violenza da due detenuti tunisini, i quali hanno preso di mira il personale di polizia penitenziaria insieme ad un detenuto lavorante. In seguito all’aggressione, i tre operatori sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso del nosocomio cittadino, con una prognosi di 7 giorni ciascuno.
Secondo quanto riportato, l’origine di questo tragico episodio sarebbe da ricondurre a un sequestro effettuato dal reparto Casellario, che aveva rinvenuto stupefacenti nel pacco postale di uno dei due tunisini nei giorni precedenti.
Il Coordinatore Provinciale Cgil ha denunciato che la Casa Circondariale di Siracusa è diventata sempre più un teatro di violenza, soprattutto da parte di detenuti extracomunitari, molti dei quali presentano anche problematiche psichiatriche. Argentino ha sottolineato come il personale penitenziario, già stremato dai turni e dal carico di lavoro massacrante, si trovi spesso ad essere oggetto di aggressioni con calci e pugni. Ha inoltre criticato la gestione della struttura, che sembra concentrare un numero crescente di detenuti psichiatrici.
Il sindacato si è unito in solidarietà nei confronti degli agenti coinvolti nell’aggressione e ha espresso i migliori auguri per una pronta guarigione. Tuttavia, ha anche chiesto maggiori provvedimenti e misure di sicurezza a tutela del personale della Polizia Penitenziaria. Una delle richieste del sindacato è l’allontanamento immediato di detenuti violenti verso altre strutture penitenziarie. Nonostante ciò, il sindacato è consapevole che il problema potrebbe ripresentarsi in altre istituzioni, motivo per cui continua a insistere sulla riapertura dell’isola di Pianosa od Asinara, come alternative per detenuti con tendenze violente e problematiche psichiatriche.