Ortigia trionfa nel Derby Italiano di LEN Euro Cup Contro Trieste: una vittoria di forza e crescita

Vittoria pesantissima dell’Ortigia, che si aggiudica il derby italiano di LEN Euro Cup contro la
Pallanuoto Trieste. Un’Ortigia in versione diesel, che non parte benissimo, rincorre a lungo i giuliani fino a sorpassarli
la prima volta nel terzo tempo e poi, nuovamente e in maniera decisiva, nel quarto. I biancoverdi iniziano male il
match, sprecando troppo con l’uomo in più e subendo, di contro, la maggiore lucidità offensiva dei triestini che, dopo
poco più di 4 minuti sono già, sul 3-0. Piccardo decide allora di chiamare subito time-out e svegliare i suoi, apparsi un
po’ frastornati fino a quel momento. La risposta della squadra arriva prontamente: i biancoverdi iniziano a giocare e,
con Carnesecchi e Cupido, tra i migliori in acqua, chiudono a -1 il primo tempo (3-2). Nel secondo quarto, Petronio
trasforma subito un 5 metri, quindi Trieste ha più occasioni per allungare ancora, ma sbatte su Tempesti e sulla difesa
dell’Ortigia. Cupido riduce le distanze, dopodiché è un continuo botta e risposta (Bini-Carnesecchi-Razzi-Inaba), con i
biancoverdi che si avvicinano ma non riescono a pareggiare. Si va all’intervallo lungo sul risultato di 6-5 per i padroni di
casa. Il pareggio dell’Ortigia si concretizza dopo due minuti dall’inizio del terzo parziale e arriva dal centro, con
Bitadze. La gara aumenta di intensità, con le due formazioni che procedono appaiate: ai gol del Trieste replicano
sempre i biancoverdi, che però negli ultimi due minuti realizzano un break (con Cupido e Ferrero) che porta l’Ortigia in
vantaggio per la prima volta in questo match. Ma a 19 secondi dallo scadere, Dasic segna il 10-10. Nel quarto tempo, i
biancoverdi sono ancora lucidi, bravissimi in difesa e cinici in avanti: Cassia sorpassa su rigore, Mezzarobba pareggia
nuovamente, ma ancora Cassia infila la rete che decide il match. Punti pesanti per l’Ortigia, che ora guida da sola il
gruppo D con 6 punti, seguita da Primorac e Panionios (3 punti) e dal Trieste a quota zero.
A fine match, il tecnico dell’Ortigia, Stefano Piccardo, è soddisfatto della risposta dei suoi dopo un inizio sottotono: “È
stata una gara di alto livello, molto nuotata, contro un’ottima squadra, che è prima in Serie A1. A Trieste, non so
perché ma approcciamo la gara sempre in maniera sbagliata e, appena prendiamo il primo gol, ci lasciamo andare. I
primi due li abbiamo presi commettendo lo stesso errore. Nel primo tempo, dopo 4 minuti, eravamo già sotto 3-0. A
quel punto ho chiamato time-out, ci siamo detti un paio di cose e abbiamo avuto la forza di rientrare in partita. Da
quel momento, abbiamo iniziato a fare bene la transizione, arrivando lì davanti con tanti secondi da giocare,
sfruttando i centri, che hanno fatto una grandissima prestazione. Merito ai miei ragazzi, oggi alcuni di loro
difensivamente hanno fatto un gran lavoro. Portare a casa un risultato così è un’ottima cosa. Sono contento”.
Il tecnico biancoverde non guarda troppo la classifica e pensa più alla crescita dei suoi giocatori: “Sicuramente è una
vittoria importante, è vero che la classifica ha il suo valore, ma ci sono talmente tante partite da giocare e tante
variabili che è ancora troppo presto per fare qualsiasi tipo di discorso. Adesso dobbiamo pensare solo a migliorare la
qualità del gioco. Oggi, nei momenti difficili, abbiamo giocato da grande squadra”.
Nel dopo partita, l’attaccante Alessandro Carnesecchi si mostra soddisfatto per la prova della squadra e anche per
quella sua personale: “All’inizio, in difesa li abbiamo lasciati tirare troppo e questo ha permesso al Trieste di sfruttare
la sua potenza offensiva. Dopo il time-out, del mister, abbiamo rimesso in ordine le idee e abbiamo cercato di
togliergli il contropiede, che è la loro arma migliore, e da lì ricostruire. In attacco, pian piano abbiamo trovato
continuità e ci siamo riattaccati alla partita, riuscendo ad arrivare in parità all’ultimo tempo. A quel punto poi è una
questione di accorgimenti e chi ha più energie alla fine vince. Da questa vittoria traiamo la consapevolezza di essere
una squadra forte, che può mettere in difficoltà chiunque, a qualsiasi livello. Con tale consapevolezza dobbiamo
crescere di partita in partita per diventare una schiacciasassi e riuscire a battere chiunque. La mia prestazione? Sono
contento, perché al di là dei gol, che per me contano relativamente, penso di aver fatto una buona gara. Qualche
errore, come sempre, c’è stato, ma pian piano cercherò di limare il più possibile e di crescere di gara in gara”.